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Guida per la saldatura a stagno

  1. #1
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    Predefinito Guida per la saldatura a stagno

    IL SALDATORE

    Grazie a questo attrezzo possiamo portare la lega di stagno-piombo alla temperatura di fusione giusta e poter lavorare così comodamente con i circuiti e i componenti; per questo la buona qualità e l'efficienza dell'attrezzo giocano un ruolo molto importante per la realizzazione di un progetto e quindi va scelto con la massima attenzione.

    Il saldatore raggiunge la tempera utile grazie ad una resistenza interna che riscaldandosi trasmette il suo calore alla punta, la quale a sua volta lo trasmette allo stagno e al punto da saldare. La resistenza del saldatore è collegata mediante un cavo alla rete elettrica. É importante che la resistenza interna e i vari cavi di collegamento siano isolati elettricamente dalla punta metallica del saldatore per evitare che una qualche scarica ad alto voltaggio possa danneggiare o il circuito o qualche componente. Questo inconveniente è piuttosto raro e solitamente colpisce i saldatori con molte ore di funzionamento.

    Esistono vari tipi di saldatore diversificati dai costi e quindi dalle funzionalità:

    tipo normale: le sue dimensioni dipendono dal calore che è in grado di sviluppare (normalmente ha una temperatura di 400 °C);

    tipo normale con pulsante: ha le stesse caratteristiche del precedente con la differenza che un interruttore posto sul manico interrompe l'alimentazione facendo abbassare la temperatura (tra 240 e 270 °C);

    tipo a bassa tensione: è caratterizzato dal fatto di essere alimentato attraverso un trasformatore e non direttamente dalla rete eliminando il pericolo di introdurre forti tensioni nel circuito su cui si sta lavorando. Normalmente è corredato da una manopola per scegliere la temperatura più idonea;

    tipo a pistola o a riscaldamento rapido: questo saldatore riceve la corrente solo quando il pulsante viene premuto, provocando un rapido riscaldamento della punto. Questo tipo di saldatore presenta lo svantaggio di essere ingombrante ma è molto utile per fondere quantità elevate di stagno.



    Semplici consigli per una corretta manutenzione...

    Non acquistate lo stagno in ferramenta, ma soltanto nei negozi di componenti elettronici, poiche' quello per uso elettronico e' speciale e anche abbastanza costoso.....

    La lega usata e' composta dal 60% di stagno e 40% di piombo e l'anima contiene una sostanza disossidante che lascia sulla superficie dello stampato uno strato lucido che si sfalda come il vetro.

    Per l'uso normale usare un diametro da 0,8-1 mm.

    La temperatura di fusione di questa lega e' intorno ai 250 °C, mentre quella del disossidante intorno ai 300 °C.

    Per punte sottili non esercitate una pressione troppo elevata sulla punta stessa per evitare di piegarla e magari rovinarla.

    L'importante e' il contatto con il reoforo (gambo del componente), la piazzola e la superficie che viene toccata dalla punta.

    La pressione non aumenta la capacita' di trasferimento del calore.

    L'estremita' della punta del saldatore deve essere sempre impregnata di stagno perche' possa funzionare al meglio.

    La parte più delicata del saldatore è la punta, il cui componente fondamentale è il rame. Le punte subiscono un trattamento chimico per ridurre al minimo l'ossidazione e la corrosione dovuta alla pasta per saldare presente nello stagno.

    Appena acquistato il saldatore o quando viene montata una punta nuova, bisogna subito ricoprirla di un sottile strato di stagno per una lunghezza di 2-3 mm tutta intorno.

    Bisogna mantenere sempre pulita la punta perché una punta di rame ossidata non sarebbe in grado di trasmettere tutto il calore che riceve dalla resistenza.
    Ciò produce un'insufficienza di calore nella zona da saldare e di conseguenza una cattiva saldatura!!!
    Per ovviare a questo inconveniente bisogna munirsi di una spugnetta, inumidita con acqua, per poter ripulire la punta dai residui della stagnatura....la punta deve risultare liscia e di un colore argento splendente!!!
    In questo modo non si formerà quello strato superficiale di ossidazione che fungendo da isolante termico abbassa la potenza del ferro. Non grattate le punte con la lima o con la carta vetrata per non togliere il materiale di rinforzo che si trova sul supporto di rame!!!

    In caso contrario le punte durano pochissimo!!!





    Saldatore da 25 watt adatto per tutte le piccole saldature, tipo connettori RCA, resistenze, condensatori, etc.... Questo e di tipo super economico, ma ne esistono di modelli più seri con la punta intercambiabile anche molto fine, per saldature precise.




    Questo e molto comodo, perche' non è necessario tenere il filo di stagno con l'altra mano, va bene per connettori RCA e saldature generiche non troppo precise.




    Questo e un modello da 125 watt , serve per saldare grossi spessori.


    Punta sporca..... Punta pulita....
    Ultima modifica di narcan78; 28-11-2008 alle 00:33

  2. I seguenti 2 utenti hanno ringraziato narcan78 per l'utilità di questo messaggio:


  3. #2
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    Predefinito Lo Stagno e la Pasta Antiossidante....

    Nei negozi di elettronica potete trovare rotoli di stagno con all'interno la pasta antiossidante (rende lo stagno molto più lucente...), e anche la pasta antiossidante pura, che puo' venire comoda per saldature difficili....

    Bobbina di stagno comprensivo di antiossidante

    Pasta Antiossidante

  4. #3
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    Predefinito La Saldatura...

    La saldatura è un processo molto delicato a causa delle elevate temperature a cui si deve operare.....

    Questa operazione risulta tanto più complicata quanto più il materiale è fragile e quindi poco resistente al calore....

    Resistenze, condensatori o transistor possono essere compromessi se la temperatura del saldatore sollecita eccessivamente la struttura interna del componente....

    Quando si eseguono delle saldature su un circuito stampato bisogna, quindi, applicare il calore solo per il tempo necessario a sciogliere la lega di stagno e farla aderire alla piazzola!!!
    Bisogna inoltre tener conto che più sottile risulta essere il circuito stampato e più possibilità di danneggiare un componente si presentano....infatti un più spesso supporto stampato permette una migliore diffusione del calore.

    Il miglior metodo per effettuare una perfetta saldatura consiste nell'accostare per pochi secondi il saldatore alla piazzola (e per conduzione si riscalderà anche il reoforo) e poi aggiungere il filo di stagno facendo attenzione a fonderne una quantità sufficiente...
    Quest' ultimo particolare è molto importante in quanto un'eccessiva quantità di stagno provoca una cosiddetta saldatura grassa, viceversa un piccola quantità di stagno produce una saldatura magra: entrambe pregiudicano la conducibilità tra il componente ed il circuito stampato!!!

    Se si deve lavorare un circuito a "doppia faccia" bisogna anche fare attenzione che una piccola quantità di lega fuoriesca dalla parte opposta della piazzola per assicurare una continuità in entrambi i lati della piastra.

    Una volta effettuata la saldatura bisogna fare una sorta di verifica visuale per potersi accertare di eventuale errori commessi durante la fase di stagnatura. La saldatura eseguita, infatti, deve avere un aspetto pulito e brillante; è bene evitare accuratamente la formazione di pori o fessure, che comporterebbero un rapido degrado della saldatura....

    Se si riscontra la presenza di qualche tipo di cristallizzazione o formazioni granulari, significa che il saldatore non è stato applicato correttamente, oppure che la zona interessata è stata mossa prima che lo stagno si raffreddasse...
    Questo difetto è noto col nome di saldatura fredda.
    Al contrario, una colorazione grigia opaca è indice di un surriscaldamento del punto saldato, cosa sicuramente da evitare!!!

    In ogni caso si può rimediare ripassando le saldature con la punta del saldatore aggiungendo, se necessario, una piccola quantità di stagno, affinché la resina contenuta contribuisca a rendere fluida la saldatura. In questo modo, si può essere sicuri di non aver lasciato dei "punti deboli" che potrebbero pregiudicare il funzionamento dell'apparecchio....
    Ultima modifica di narcan78; 28-11-2008 alle 14:02

  5. #4
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    Talking Photogallery....

    Saldatura 'a Freddo'(NO)




    Saldatura corretta (SI)




    saldare un connettore RCA con cavo schemato....

    ....componenti...(cavo, spinotti...)


    ....spelatura cavo e apertura 'calza'....


    ....corretto arrotolamento 'calza'....


    ....proporzionare le lunghezze....!!!


    ....saldatura del 'polo caldo' (filo centrale)....


    ....saldatura della 'calza' e chiusura del jack....

  6. #5
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    Predefinito La dissaldatura

    Uno dei sistemi per dissaldare più utilizzato è quello che prevede l'impiego di una pompa a stantuffo, in combinazione con il saldatore.

    Queste pompette hanno generalmente una forma cilindrica e all'estremità hanno un ugello che permette di risucchiare lo stagno, grazie ad una molla che crea il vuoto all'interno del cilindro, per mezzo di uno stantuffo, bloccato quando raggiunge il fondo corsa e poi sbloccato mediante un pulsante.

    Trasmettendo il calore alla saldatura, con la punta del saldatore, fino a far fondere lo stagno, si appoggia l'ugello in prossimità della zona interessata e con il pulsante si aziona l'aspirazione dello stagno fuso.....


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